Si può suonare l’armonica su un blues senza la solita sonorità tipica di questo genere?
Per suonare il blues serve per forza la scala blues, o posso utilizzare altre scale musicali?
Benvenuto sul mio sito dedicato all’armonica, oggi parliamo di come si può suonare il blues utilizzando note che non apportano quel particolare “sapore”.
Seguimi e scopri quali sono le alternative per suonare questo genere.
A volte mi capita che qualcuno mi contatti per prendere delle lezioni, e mi dice: “Sai, vorrei fare giusto qualche lezione per suonare un po’ di blues”. Come fai a spiegargli che intanto per imparare a suonare l’armonica ci vuole tempo, e che ci vogliono molte di più che quattro o cinque lezioni? Soprattutto come fai a fargli sapere che il blues è tra le cose più difficili da suonare?
Dopo queste premesse, passiamo a vedere come si può interpretare un blues, inteso come classica progressione armonica di 12 o 8 misure, senza essere ancora in grado di sfruttare ciò che l’armonica offre per questo stile.
Il blues è un mix di modo maggiore e minore.
Per capire come suonare il blues, dobbiamo prima sapere che il giro di accordi classico è solitamente composto di accordi di settima di dominante, che sono fondamentalmente accordi maggiori.
Per esempio un blues in SOL ha gli accordi SOL7, DO7, e RE7.
La connotazione minore viene data alla melodia dalle note della scala blues, in questo caso, rimanendo in tonalità di SOL, abbiamo SOL, Sib, DO, DO#, RE e FA.
Questa scala si chiama scala blues ma è a tutti gli effetti una scala minore, infatti la blue note, che è il SI bemolle, dista solo 3 semitoni dalla nota base SOL.
Anche il FA naturale contribuisce a rendere minore la scala blues, essendo questa nota la settima minore di SOL. Se prendessimo l’accordo di SOL minore settima (Gm7), avremmo le note SOL, Sib, RE e FA.
Suonare il blue senza blues utilizzando scale maggiori.
Possiamo suonare il blues senza dargli la classica connotazione utilizzando per esempio la scala pentatonica maggiore, nel nostro esempio di SOL. Le note sono SOL, LA, SI, RE e MI.
Come vedi, questa volta il SI (terza nota della scala) dista 4 semitoni dalla prima nota, per cui siamo di fronte a una scala maggiore.
Se suoniamo melodie usando note di una scala maggiore, su accordi di tipo maggiore (quelli del blues), siamo a pieno titolo in modalità maggiore.
Il risultato non avrà il tipico sapore blues, dato che della scala blues in effetti suoniamo solamente due note: il SOL e il RE.
Nell’immagine che segue, troviamo gli accordi e le note di cui abbiamo parlato fin quì. Possiamo notare che la scala blues, non è nient’altro che la scala che utilizza le note dell’accordo di minore settima, con l’aggiunta di due note, in questo caso DO e DO#.
Suonare il blue senza blues utilizzando cromaticismi.
In modo diametralmente opposto a ciò che abbiamo visto nel paragrafo precedente a questo, possiamo anche suonare il blues dando alle melodie un sapore jazz. In questo caso sfruttiamo passaggi cromatici, e per farlo o ci affidiamo al bending e all’overbending, o utilizziamo un’armonica cromatica, oppure Trochilus.
Bene! Concludendo, possiamo dire che anche se non sappiamo eseguire la tecnica del bending, possiamo suonare il blues sfruttando le note che l’armonica ci mette a disposizione, oppure utilizzare armoniche di diverso tipo che ci permettono di suonare note aggiuntive. Tutto questo fa sì che anche chi si sta avvicinando allo strumento da poco, possa divertirsi a interpretare questo genere.
Io ti auguro buona musica, e ti do appuntamento alla prossima, ciao!