Vuoi imparare a suonare l’armonica ma ti senti una schiappa? Pensi di essere negato e che non riuscirai mai a suonare le note singole? Bene, allora devi provare una cosa con me.
Oggi ti mostro un esercizio davvero adatto a tutti, che serve proprio ad abituarti a conformare l’imboccatura necessaria a suonare questo magnifico strumento.
Seguimi nelle spiegazioni, e fai pratica con me nel video che trovi in fondo alla pagina.
Moltissimi tra quelli che si avvicinano all’armonica pensano di essere negati, e si definiscono delle schiappe, delle frane, sabotandosi ancora prima di cominciare.
Ti do una buona notizia: se anche tu ti senti così, sappi che sei in buonissima compagnia, e sappi però anche che la maggior parte di chi pensa così, poi cambia opinione quando studiando nel modo giusto comincia a divertirsi.
Vediamo in cosa consiste l’esercizio di oggi, che è molto semplice: Invece di focalizzarci subito su creare un’imboccatura piccola per ottenere una nota singola, cerchiamo di suonare quante più note possibili contemporaneamente, allargando l’imboccatura stessa.
Quando allarghiamo l’imboccatura, automaticamente le labbra retrocedono, e l’armonica si muove verso l’interno della nostra bocca.
L’esercizio si compone di tre fasi, eccole di seguito.
Esercizio di base - fase 1: suonare con imboccatura larga.
Quanti fori riesci a far suonare contemporaneamente soffiando e poi aspirando? Io 6, però già coprirne 5 è un ottimo inizio.
Partendo dal foro 1, cerchiamo di suonare i primi 6 fori insieme, soffiando.
Una volta che riusciamo a fare questo, ripetiamo l’esercizio, e mentre soffiamo spostiamo l’armonica verso sinistra, in modo da raggiungere con il limite destro della bocca l’ultimo foro, il 10. Appena sentiamo il suono di quel foro rimaniamo in quella posizione e continuiamo a soffiare.
Lo scopo è di terminare soffiando nei fori da 5 a 10, assicurandoci che proprio il suono di questi due fori sia udibile.
Ripetiamo l’esercizio aspirando nell’armonica.
Esercizio di base - fase 2: restringere l’imboccatura.
Una volta che riusciamo a suonare 5 o 6 fori contemporaneamente su tutta l’estensione dello strumento, sia soffiando che aspirando, passiamo alla fase due.
In questa fase partiamo dall’imboccatura larga, e mentre soffiamo (o aspiriamo), spingiamo in avanti le labbra, fino a raggiungere l’emissione di una nota singola, o al massimo di due note insieme. In questo momento dobbiamo focalizzarci sull’udire come cambia il suono, che diventerà via via meno ricco.
Se riesci a ottenere un suono singolo sei quasi a cavallo, infatti significa che hai trovato il modo di conformare l’imboccatura corretta per ottenere le note singole!
Esercizio di base - fase 3: restringere e riallargare l’imboccatura.
Per concludere eseguiamo l’esercizio restringendo l’imboccatura, per poi riportarla alla dimensione più larga possibile, sempre facendo attenzione al suono che cambia.
Idealmente dovremmo riuscire a ottenere una nota singola quando restringiamo, e un suono formato da 5 o 6 note quando allarghiamo.
Per rendere ancora più efficace questa pratica, mentre restringi l’imboccatura (ricordati di farlo spingendo in avanti l’armonica con le labbra), immagina un fascio di luce che esce dalla tua bocca e si restringe, come se fosse un triangolo con la punta che spinge l'armonica. Se tutto va bene, quando il fascio di luce che immagini diventa un sottile raggio laser, vedrai che starai suonando una nota singola.
Ok, questo era l’ottimo esercizio per i principianti dell’armonica. Io ti invito a fare pratica, e a visitare la pagina dei miei corsi se vuoi imparare a suonare questo strumento. Ci vediamo presto!