VUOI IMPARARE A SUONARE L'ARMONICA?
LASCIA PERDERE!

Armoniche diatonica, cromatica e trochilus

Sarebbe anche ora che qualcuno te lo dicesse, smetti di provare a suonare l’armonica, tanto non hai speranza! Chi te lo fa fare di sprecare il tuo tempo e quello degli altri in una cosa che è così difficile? Davvero pensi che con venti minuti al giorno tu possa imparare una disciplina? Ma soprattutto, a chi vuoi che interessi se tu sai suonare o meno?

Benvenuto su queste pagine dedicate all’armonica, uno strumento bellissimo che delizia tantissimi dei miei studenti. Oggi parliamo di queste “vocine” che ogni principiante potrebbe ritrovarsi a sentire dentro di se, quando si è all’inizio dello studio e si fa fatica a progredire.

Naturalmente ti darò anche dei consigli su come superare questi momenti e smettere di ascoltare quelle voci.

Le novità di lezionidiarmonica.it

Ci siamo passati tutti, e io che ho studiato nella mia vita almeno cinque strumenti musicali diversi (ho cominciato a otto anni con il pianoforte), penso di sapere bene cosa provi se stai studiando da poco; quel senso di frustrazione che ti farebbe venire voglia di lasciar perdere.

L’armonica è uno strumento particolare, perchè illude (costa poco, sembra intonata quando ci soffi dentro a casaccio), la porti dove vuoi e insomma, quando ti ci avvicini pensi di avere a che fare con qualcosa di semplice.

Poi cominci a praticare, magari andando a guardare video su YouTube, oppure prendendo qualche lezione; arrivi alla terza settimana e cominci a sentire quelle voci che ti fanno pensare che è tutto inutile.

Ecco, questo accade a molti studenti, e quello che io mi sforzo di farvi comprendere è che questo è perfettamente normale, tutti i processi di apprendimento funzionano così.

Se non fosse così, saresti un genio, ma sinceramente di genii non ne ho ancora conosciuti, quindi posso tranquillamente affermare che sì, c’è chi fatica meno e chi fatica di più, ma tutti, proprio tutti attraversano questa fase.

La cosa bella è che se invece di lasciarti prendere dallo sconforto ti focalizzassi su quello che l’insegnante ti spiega, supereresti ogni scoglio molto più facilmente, ti basta mettere a tacere quelle “vocine” negative.

Ferma tutto, fai qualche bel respiro e suona una nota singola sulla parte centrale dell’armonica; non scegliere un foro, lascia che la tua bocca “lavori” per centrare un suono, e dalle il tempo necessario.

Suona una nota lunga e concentrati sulla sensazione che dà, non avere fretta di cambiare foro.

Quando sei davanti a un esercizio che ti sembra insormontabile, scomponilo in piccoli pezzetti ed esegui ogni pezzetto 100 volte; però fai attenzione a ripeterlo lentamente e bene.

Non proseguire se l’inizio non è corretto, altrimenti non fai che rinforzare l’errore, e ricordati che non conta quante cose suoni ma come le suoni; anche 3 note eseguite alla perfezione ti fanno imparare di più di 100 note eseguite male.

Quando i miei studenti cominciano la lezione, io chiedo loro cosa sono riusciti a praticare delle cose che abbiamo fatto, e gli studenti più bravi sono quelli che mi rispondono “questa settimana mi sono concentrato sulle note singole”, oppure “ho passato quasi tutto il tempo sul bending”, o ancora “ho fatto il brano e solo due esercizi di quelli che mi hai dato”.

Ecco, questo è lo spirito, scegli una cosa e falla bene, ricordati: qualità, non quantità!

Luciano Guida
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