ARTICOLI SULL'ARMONICA DIATONICA

10 errori che fanno i principianti con l'armonica

In questo articolo vi racconto quali sono i più comuni errori che un principiante commette quando si avvicina al mondo dell’armonica a bocca. Alcuni di questi errori li si ritrovano anche in chi si sta accingendo a imparare un altro strumento musicale, o anche discipline diverse che poco hanno a che fare con la musica. Se ti riconosci in uno o più atteggiamenti tra quelli che sto per elencare, potresti approfittare per rivedere il tuo modo di porti rispetto a questo viaggio che vuoi intraprendere.

  1. ANDARE AL NEGOZIO E FARSI CONSIGLIARE L’ARMONICA DAL COMMESSO. Capita che uno studente arrivi da me tutto contento e tiri fuori dalla tasca una stupenda armonica che somiglia molto a una Hohner Special 20 ma non lo è. Scopriamo dall’incisione sul guscio che è un pochino anonima ma non diamo mai nulla per scontato, proviamo perciò a soffiarci dentro: è dura! Molto dura! Nel senso che devi metterci un sacco d’aria, e poi sembra che l’aria esca dappertutto tranne che da dove debba uscire. Risultato: hai speso solo otto euro ma ora vai al negozio e compri quello che ti dico io! Spenderai trenta euro ma sarai soddisfatto e potrai finalmente cominciare a imparare a suonare. Non voglio assolutamente dire che i negozi non abbiano personale adeguato per consigliare il cliente, ma l’armonica non è la chitarra, è uno strumento meno conosciuto e non è detto che il negozio abbia qualcuno che conosca davvero cosa sta vendendo. Io consiglio di chiedere al tuo maestro cosa comprare o comunque parlare con un professionista dello strumento.
  2. ANDARE SUI FORUM, SUI GRUPPI DI INTERESSE, SUI SOCIAL A CHIEDERE QUALE ARMONICA COMPRARE.  Questo accade molto spesso. Quando fai una domanda su un social ricevi decine di risposte diverse. Ognuno ti consiglia quello che va bene a lui secondo la sua esperienza. Nessuno sa davvero cosa è meglio per te, e con tutta la buona fede che le persone ci possano mettere alla fine sarai solo più confuso di prima. Se devi comprare un’armonica faresti meglio a guardare cosa vendono nei tuoi paraggi, oppure andare nei negozi online e guardare cos’hanno. Poi potresti selezionare due o tre strumenti che rientrano nel tuo budget e fare un sondaggio per vedere tra quelli quale è apprezzato di più. 
  3. PENSARE DI AVERE UNO STRUMENTO DIFETTOSO PERCHÉ IL FORO DUE ASPIRATO SUONA MALE. Prima di buttare l’armonica o riportarla al negozio sappi che il foro due aspirato è sempre il più difficile da suonare. Il problema non è lo strumento ma sei tu! Con la tecnica corretta che un buon maestro ti può mostrare, anche la nota che otterrai da quel foro aspirato sarà perfetta. 
  4. CAMBIARE CONTINUAMENTE ARMONICA PENSANDO CHE QUELLA CHE SI STA USANDO SIA PIÙ DIFFICILE DA SUONARE. Quando sei alle prime armi tante cose ti risulteranno difficili. A volte capita che cambi armonica e piano piano riesci a fare quello che prima non riuscivi. Dopo un po torni all’armonica di prima e scopri che anche su quella riesci a fare le stesse cose. La morale della favola è che essendoti esercitato hai superato lo scoglio ma non è perché hai cambiato armonica, è solo perché ci voleva il suo tempo.
  5. CERCARE DI IMPARARE SUBITO IL BENDING. Lo so che il bending è affascinante e quelle note così “sporche” e “piangenti” vorremmo tutti saperle fare sin da subito, ma purtroppo non funziona così. Se perdi tanto tempo a cercare di fare qualcosa che è ancora troppo difficile per te stai rubando tempo a tutto il resto, a tutte le altre cose che puoi e devi imparare in maniera progressiva e con la giusta attenzione. A cosa servirebbe saper suonare un tre aspirato primo bending se poi non sai ancora suonare a tempo quattro note messe in fila? 
  6. COMPRARE UN LIBRO E PENSARE DI IMPARARE TUTTO DA SOLO E IN POCO TEMPO.  Ho citato il libro ma vale anche per un video, un tutorial, un corso di poche lezioni. Tanti sono gli studenti che hanno passato qualche mese cercando di capire come suonare quello che c’è scritto nel libro o che vedono sullo schermo, senza un feedback e senza sapere se stavano facendo le cose nella maniera corretta. Poi è successo che queste persone si sono scoraggiate e hanno abbandonato lo studio. Quando non riesci a ottenere dei veri risultati ti abbatti facilmente e ti arrendi, ecco perché è importante assicurarsi di studiare bene: più risultati ottieni più sei invogliato a continuare a studiare.   Certamente ci sono persone con un gran senso autocritico e un buon orecchio musicale, che riescono a imparare da sole ma sono poche eccezioni. Se sei a digiuno di musica suonata il percorso di studi come maestri di se stessi può risultare molto molto difficile. 
  7. STUDIARE POCO, STUDIARE MALE, STUDIARE “UN ALTRO MOMENTO. Sembra banale ma non lo è. Ho conosciuto molte persone, non solo musicisti, che si applicano poco in quello che fanno. Di solito si lasciano prendere dal “rimandare” e imparano velocemente e molto bene l’arte del procrastinare. Come ho scritto nel punto precedente, se studi poco (o male) ottieni poco in termini di risultati e di motivazione. Per essere spronati a procedere nello studio bisogna ottenere risultati in maniera continuativa. Se stai studiando qualcosa e non vedi miglioramenti ogni due settimane c’è qualcosa che non quadra e dovresti rivedere quello che stai facendo. 
  8. PULIRE, SMONTARE E SMANETTARE NELLO STRUMENTO ANCHE QUANDO NON SERVE.  Leggo ogni giorno richieste di aiuto accorate riguardo a come pulire l’armonica. Qualcuno consiglia di smontarla completamente e immergere il corpo in una soluzione chimica oppure di utilizzare gli ultrasuoni. Sono il primo a sostenere che l’armonica deve essere in ordine ma non serve smontarla ogni tre per due. Una normale pulizia prevede una spazzolata leggera con uno spazzolino da denti a setole morbide che usiamo con acqua tiepida per pulire la parte esterna (guscio e corpo dalla parte dei fori e posteriore). Con lo spazzolino si tolgono bene anche i residui attorno alle viti dei gusci. Se proprio vogliamo, con uno stuzzicadenti e facendo molta attenzione possiamo rimuovere alcuni residui dall’interno dei fori, assicurandoci di tenere l’armonica con i fori rivolti verso il basso e permettendo appunto ai residui che stacchiamo di cadere e non rimanere nello strumento. Smontare l’armonica significa esporla a un rischio. Le ance sono delicate e quelle della placchetta inferiore anche sporgenti, quindi facilmente si rischia di piegarle o spostarle. Per questi motivi io apro l’armonica solo se sento che qualcosa non suona bene. É meglio concentrarsi invece sulla pulizia della bocca prima di suonare, quindi niente noccioline che possano diventare residui che finiscono nello strumento, niente caramelle zuccherate che rendono la saliva appiccicosa. Prima di suonare, se avete mangiato da poco sciacquatevi bene la bocca.  In generale, se sei alle prime armi con l’armonica utilizza il tuo tempo per suonare, esercitarti, imparare, e non per diventare un meccanico dello strumento.
  9. SPENDERE MOLTI SOLDI PER COMPRARE MICROFONI, AMPLIFICATORI, CAVI, PEDALI PER EFFETTI E OGNI ALTRO ACCESSORIO PER L'ARMONICA PRIMA DEL DOVUTO. Se stai imparando questo strumento hai la fortuna di averne celto uno piccolo, leggero, trasportabile e discreto. All’inizio i tuoi investimenti dovrebbero vertere sull’apprendere come suonarlo più che ad accessoriarlo. L’armonica suona benissimo da sola e tu devi sviluppare un buon tono senza l’ausilio di apparecchi per pompare i bassi, gli armonici e farti somigliare alla maggior parte degli altri armonicisti. Anche a me piace il “Chicago sound” ma se impari prima a suonare bene, quando comprerai gli accessori per suonare in giro saprai come sfruttare al meglio l’armamentario. Non rischiare di acquistare all’inizio oggetti che potrebbero finire chiusi in un cassetto, stipati in una cantina o fermi su una mensola a prendere polvere. 
  10. COMPRARE UN’ARMONICA ACCORDATA IN MINORE PER SUONARE QUELLA CANZONE IN MINORE CHE CI PIACE TANTO. Si può benissmio suonare su brani di tonalità minore con una normale armonica diatonica. Le armoniche accordate in minore sono utili per suonare accordi minori, per le parti soliste non sono indispensabili.