COME SUONARE L'ARMONICA IN SECONDA POSIZIONE - CROSS HARP

Lezione di armonica - Suonare in seconda posizione

Se ti sei avvicinato al mondo dell’armonica, avrai sentito parlare di prima posizione, seconda posizione, terza posizione e così via. Cosa significa suonare in seconda posizione, chiamata anche ‘cross harp’? Te lo spiego in questo articolo.

Osserviamo il ciclo delle quinte: la seconda posizione è quella immediatamente prima della tonalità del brano, scorrendo il cerchio in senso antiorario. Se per esempio prendiamo un’harmonica in DO, ovvero C, possiamo suonare in seconda posizione su un brano in SOL (G). Lo stesso vale se prendiamo un’armonica in LA (A), possiamo suonare in seconda posizione su un brano in MI (E); questo è il tipico caso del blues.

Il ciclo delle quinte per studiare la seconda posizione con l'armonica

Quando abbiamo scelto l’armonica e la posizione in cui suonare, possiamo esplorare lo strumento per capire quali note ci mette a disposizione, utili per suonare nella tonalità scelta, quali sono assenti, e quali dobbiamo evitare di suonare, perché non fanno parte della tonalità in questione. Facendo questa analisi, bisogna tenere presente che la stessa posizione può essere suonata in contesti musicali differenti, visto che un brano può essere di tipo maggiore, minore, o blues. Oltre a questo, consideriamo il tipo di esecuzione che vogliamo ottenere, la stessa posizione infatti, può presentare note utili per eseguire melodie ma non essere indicata per suonare accordi. Questo sarà argomento di un’altra lezione.

Cominciamo con esplorare l’armonica in seconda posizione su un brano di tipo maggiore.

Cosa caratterizza un brano maggiore? L’intervallo di terza della sua scala di riferimento. Nel caso di un brano in DO maggiore, la terza è il MI. Se questa nota è naturale, il brano è maggiore, se è bemolle, il brano è minore. “E il modo blues?” Diciamo che è un misto tra maggiore e minore, in quanto sul blues si suonano sia la terza maggiore che quella sotto di un semitono: questa terza minore si chiama “blue note”, ed è proprio quello che caratterizza il genere musicale blues.

Torniamo ora alla tonalità maggiore e l’armonica in seconda posizione, prendiamo un’armonica in DO e suoniamo in seconda posizione su un brano in SOL:

Se il brano è in SOL maggiore, la sua scala musicale di riferimento ha le seguenti note: SOL, LA, SI, DO, RE, MI, FA#. Non tutte le note di questa scala sono presenti sull’armonica diatonica in DO, infatti il FA# lo otteniamo solamente con la tecnica del bending, sui fori 2 aspirato e 9 soffiato. Niente paura! Si può suonare tranquillamente usando le altre note.

Esiste una gerarchia tra le note della scala, e se la conosciamo sapremo sempre quali note utilizzare e perché. Devi sapere che ogni nota ha una funzione rispetto alla scala di riferimento, ma anche rispetto all’accordo presentato dalla sequenza di accordi del brano. La stessa porta connotazioni diverse a seconda del momento.

La nota più importante quando suoni in seconda posizione è la stessa che da il nome alla tonalità; nel caso di SOL maggiore è la nota SOL. Consideriamo questa nota come grado 1, così che anche quando cambiamo armonica il ragionamento rimane lo stesso. Per studiare questi concetti, faccio sempre riferimento alle note emesse da uno strumento in DO, sarà poi l’armonica a trasporre le note per noi quando cambiamo tonalità.

La nota SOL si trova sui fori 2, 3+, 6+ e 9+. Quando suonerai questi fori sarai sempre intonato con il brano.

La seconda nota importante per suonare in seconda posizione è il SI, terzo grado, perché come sappiamo è quella che decide il modo del brano. Dato che siamo su un brano maggiore, l’armonica mette a disposizione questa nota sui fori 3 e 7 aspirati, e 10 soffiato con bending di 1 semitono. Questa nota è abbastanza difficile da suonare con precisione.

La terza nota di valore per la seconda posizione è il RE, quinto grado, e la troviamo sui fori 1 aspirato, 4 aspirato e 8 aspirato.

Queste sono le note importanti perché formano l’accordo di SOL maggiore. Potresti suonare già solo con quelle, ti basta cominciare o terminare le frasi musicali su una di esse.

Proseguiamo ora con le altre note:

La nota LA, o intervallo di seconda, suona bene ovunque nella tonalità di SOL maggiore, e la troviamo sui fori 3 aspirato con doppio bending, 6 aspirato e 10 aspirato. Puoi usare questa nota come nota di passaggio.

La nota DO, o intervallo di quarta, andrebbe utilizzata come nota di passaggio, perché in alcuni contesti, nella progressione armonica del brano, potrebbe suonare un po’ ‘fuori tema’. Trovi questa nota sui fori 1, 4, 7 e 10 soffiati.

La nota MI, o intervallo di sesta, può essere suonato a piacimento e non presenta controindicazioni. La trovi si fori 2, 5 e 8 soffiati.

L’ultima nota che prendiamo in considerazione è il F#. Questa nota, detta anche ‘sensibile’ è particolare, ed è meglio utilizzarla come nota di passaggio. Come ti ho spiegato all’inizio dell’articolo, abbiamo questa nota solo sui fori 2 e 9 con bending.

Per facilitarti il compito nell’apprendere la seconda posizione con l’armonica, ti mostro il layout delle note dello strumento, sul quale ho riportato la gerarchia delle note da suonare. 

Le note dell'armonica diatonica

Eseguiamo ora la stessa analisi per un brano in minore:

Con la tonalità minore ci sono diverse scale di riferimento da prendere in considerazione, la cosa importante tuttavia è che la terza deve essere suonata minore: nel caso di SOL il SI diventa SI bemolle. Questa scala è minore dorica: SOL, LA, SIb, DO, RE, MI, FA.

In questa scala, il grado 3 diventa minore (SIb) così come il grado 7 (FA).

Dove abbiamo queste note sull’armonica in DO?

Sappiamo già dove trovare tutte le note tranne il SIb e il FA.

Il SI bemolle lo abbiamo sul fori 3 aspirato con bending di un semitono, e sul foro 10 soffiato con doppio bending.

Il FA lo abbiamo sul foro 2 aspirato con bending di un tono intero, e sui fori 5 e 8 aspirati.

Tutto sommato in seconda posizione con l’armonica si può suonare su un brano minore senza grosse difficoltà, tuttavia se non abbiamo un’ottima padronanza dello strumento, il nostro raggio di azione sarà limitato.

Passiamo ad analizzare le note dell’armonica per suonare il blues in seconda posizione.

La scala SOL blues è composta delle seguenti note: SOL, SIb, DO, DO#, RE, FA.

Oltre alle note che sappiamo già localizzare sull’armonica, troviamo il DO diesis come bending di un semitono sui fori 1 e 4 aspirato. Risulta perciò che sui fori da 2 a cinque possiamo suonare una scala di SOL blues completa. Questo non è possibile sul resto dello strumento, dove possiamo sfruttare altre scale musicali.

Le note DO e DO# vanno suonate come note di passaggio.

Una precisazione va fatta riguardo alla nota FA. Quando la progressione blues arriva sull’accordo del quinto grado (nel caso di un blues in SOL accordo di RE7) possiamo suonare la nota FA diesis, dato che è il terzo grado dell’accordo in questione. Questa nota tuttavia, non si deve suonare sul resto della progressione blues in seconda posizione.

Per questa posizione, possiamo anche utilizzare le note della scala pentatonica di SOL, che sono SOL, LA, SI, RE, MI. Le note LA e MI le suoniamo come note di passaggio.

Noterai che ora sto parlando della nota SI naturale: il blues è particolare perché permette la convivenza della terza maggiore e della terza minore, cosa non possibile nei brani maggiori e in quelli minori, dove è la terza a essere decisiva per determinarne il modo. Fai attenzione perché la nota SI naturale non dovrebbe essere suonata quando la progressione armonica blues si muove sull’accordo di quarta, nel caso di un blues in SOL l’accordo DO7. La settima minore di DO è infatti il SI bemolle e non suona bene assieme al SI naturale.

Riassumo in breve l’utilizzo della seconda posizione:

Armonica in seconda posizione su brani in maggiore: Utilizzabile con buoni risultati.

Armonica in seconda posizione su brani in minore: Utilizzabile ma limitata.

Armonica in seconda posizione su brani blues: Fortemente consigliata.

Concludo questo articolo invitandoti a esplorare le altre posizioni come hai visto oggi: conoscere dove si trovano le note sull’armonica è il modo migliore di imparare. A presto!